
Anima mia non potendoti affagianare a piacimento perocché sei pelle e pece mia vado anfanando a perdifiato scannaparole e gabbalessemi annacquo il vino della vite e mai vado in cimbali e mi sconfondo nella dozzina ma tu abbaia abbaia finché non ho finito di affinare questa vita.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

