
AGI – La Lega abbandona prima la cabina di regia, poi non partecipa al Consiglio dei ministri e, quindi, non vota la delega sulla riforma fiscale. Uno ‘strappo’ che arriva all’indomani del voto alle amministrative e della ribadita garanzia offerta dallo stesso Matteo Salvini, a poche ore dalla chiusura delle urne, sulla tenuta del governo Draghi. Ma i distinguo leghisti, in verità, non rappresentano un fulmine a ciel sereno. Da settimane, infatti, il partito di via Bellerio ha messo in chia…
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