
Uno dei segnali d’impazzimento del dibattito pubblico è la trasformazione del prosaico ministro Giancarlo Giorgetti in un perfido emissario dell’Internazionale Comunista. Di questo laborioso artigiano lombardo della politica nessuno ricorda una battuta più corrosiva di «ciao, come va?» . Eppure, la corrente avanguardista della Lega lo dipinge come un pericoloso sovversivo in combutta con i poteri fortissimi. Francesca Donato, pasdaran del libero contagio in libero Stato, ha appena motiv…
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