
Raffaella Carrà era tante cose, troppe per un articolo smilzo come questo. Ma per le generazioni cresciute con «Canzonissima» e «Milleluci» è stata anzitutto la scoperta dell’ eros . Un eros bonario : intriso di mistero, ma privo di perversione. Quelle gonne lunghe , gettate via a metà del balletto per scoprire gambe che in tv sembravano infinite. Il caschetto biondo, dimenato davanti agli occhi come un sipario instabile. Il mantello stellato di Maga Maghella . Le braccia aperte in pos…
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

