
Le macchine non hanno emozioni, quindi non potranno mai sostituire del tutto gli uomini. O forse no? Un gruppo di ricercatori dell’ Università di Strandford ha creato un algoritmo in grado di comprendere le emozioni che le opere d’arte provocano negli spettatori: si chiama ArtEmis , ed è stato annunciato in un paper pre-stampa a gennaio 2021. Un grande passo avanti per la progettazione di IA, ora dotate per la prima volta di quell’ intelligenza emotiva che pensavamo essere solo umana. Per c…
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