
La tragedia italiana prevede tre atti, ma spesso non un epilogo. Atto primo: il cordoglio. È un dolore collettivo e profondo. L’identificazione con quelle cinque famiglie che in quella splendida giornata e in quel luogo da favola hanno avuto quattordici secondi per passare dal sorriso al terrore alla morte ci è insopportabile. Ci chiediamo sgomenti cosa ne sarà del piccolo Eitan, rimasto solo e che invoca la mamma. “A stracciarci le vesti dopo ogni disastro siamo bravissimi, e per fortun…
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