«Merda d’Artista, ecco come si restaura un concetto»





Sessant’anni di merda d’artista, le scatolette che fecero di Piero Manzoni uno di cui non si butta via niente. L’oggetto iconico che accontenta tutti: gli amanti dell’arte concettuale e i denigratori, felici dell’esito escrementizio. Un gioco tra l’elogio e l’insulto, una gamification buona che farebbe godere lo stesso Manzoni, scomparso troppo presto, a nemmeno trent’anni, ma non dalle canzoni dei Baustelle (« …fra i Manzoni preferisco quello vero, Piero ») e dai pensieri di …

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 10 Maggio 2021

Potrebbero interessarti anche»