
La sua idea era di suddividere il dipinto e venderlo in 60 segmenti separati. Per raccogliere 30 milioni di dollari destinati a sostenere “l’uguaglianza digitale globale”. Dipinti che sarebbero stati venduti in quattro aste a Dubai. Con buone possibilità di successo, se è vero che fra i suoi collezionisti si annoverano personaggi del calibro dell’attrice Eva Longoria, del musicista Paul McCartney e dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Di chi parliamo? Dell’artista br…
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