
Si fa presto a dire piccante (o “picanto”, come recitava la sellerona Ela Weber in uno storico spot pubblicitario degli anni ’90). La verità è che l’effetto incendiario che ogni singolo peperoncino può avere sul nostro palato, dovuto a una sostanza chiamata capsaicina , viene classificato utilizzando la Scala di Scoville , una sorta di metro internazionale della piccantezza messo a punto dal chimico statunitense Wilbur Lincoln Scoville agli inizi del ‘900. Attribuendo a ogni esemplare un punteggio in Shu (Scoville Heat Units) compreso tra zero e 16 milioni, è possibile individuare la precisa posizione sulla scala dei vari tipi di peperoncino, dal meno pungente a quello più letale.
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