
No, non ci sono microchip miniaturizzati (se ce ne fossero di iniettabili e già in così larga distribuzione, anche la tecnologia di consumo non sarebbe quella attuale) nella formula del vaccino Pfizer-BioNTech che è in fase di distribuzione in diversi paesi del mondo e sotto Natale anche in Europa (almeno per il semaforo verde in contemporanea a diversi paesi dell’Unione, con l’avvio della campagna di massa dai primi giorni di gennaio). Contrariamente a tutte le più grottesche teorie cospirazioniste in circolazione fra social, aggregatori e chat, ovviamente col solito Bill Gates nel ruolo di feroce burattinaio, gli ingredienti del ritrovato del colosso statunitense, sviluppato insieme alla biotech tedesca BioNTech, sono altri. Il componente attivo, il più importante, è una molecola nota come mRNA, o Rna messaggero, che contiene le istruzioni per indicare alle cellule dell’organismo la produzione della famigerata proteina “spike”, quella che Sars-CoV-2 sfrutta per agganciarsi ad esse, invaderle e replicarsi. In gergo, codifica la glicoproteina S del virus, l’increspatura che ne costituisce appunto la morfologia a “corona”.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

