
Il mio virologo di riferimento Tom Cruise può avere esagerato nel minacciare di licenziamento i membri della troupe di «Mission: Impossible 7» che chiacchieravano spalla a spalla senza indossare la mascherina. Eppure, la sua invettiva rimane il miglior compromesso possibile tra le ragioni della salute e quelle dell’economia. Questo film, ha urlato in sostanza il professor Cruise, dà lavoro a un mucchio di famiglie, ma se continuiamo a interromperlo perché qualcuno ignora le regole e porta il contagio sul set, la produzione fallirà e ci sarà gente che non avrà più soldi per pagare il mutuo e per mangiare.
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