
Un cervello come disco rigido esterno per archiviare le informazioni, preservato anche dopo la morte dell’essere vivente, da collegare poi a un computer o a un corpo sintetico . Non è fantascienza: qualcosa del genere è un passo più vicino, sebbene ancora molto distante nel tempo. La californiana 21st Century Medicine è stata premiata dalla Brain Preservation Foundation (BPF), il cui scopo è promuovere la ricerca scientifica nello sviluppo della preservazione del cervello, con il Large Mammal Brain Preservation Prize per aver conservato perfettamente l’integrità della struttura del cervello di un maiale anche dopo averlo refrigerato a -135° C.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

