
I tanti volantini «gatto perso», «non trovo più il mio gatto, aiutatemi», ingialliscono e intristiscono su case e pali, dietro a ognuno c’è una storia, quasi sempre unita a tanta sofferenza. Come è successo per ben due volte al gatto Jacarè . Era stato adottato una sera di sei anni fa da Giuseppe Toja , che era al tavolino di un locale sui Navigli, quelli che adesso sono chiusi e desolati.
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