
Che cosa ha spinto centinaia di persone ad accalcarsi ieri mattina nei supermercati di una multinazionale, infrangendo ogni regola di distanziamento per acquistare scarpe e ciabatte che gli stessi acquirenti definiscono brutte? I prezzi bassi, dirà qualcuno. E allora che cosa ha spinto altre centinaia di persone sui siti di e-commerce, poche ore dopo, a pagare centinaia di euro per quelle stesse scarpe che la mattina ne costavano tredici?
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