
Affrontare la gigantesca questione ambientale richiede un certo equilibrio, visto che il dibattito rischia pericolosamente di oscillare tra negazionismo e un catastrofismo che, sia pure ben intenzionato, rischia di risultare ancor più demotivante. Entrambe le posizioni estreme negano che si possa fare qualcosa per salvaguardare la salute degli ecosistemi: i negazionisti negano che ci sia un problema, e per farlo inventano o credono ad assurdità secondo cui il riscaldamento globale, per esempio, sarebbe inesistente o addirittura frutto di un complotto. I catastrofisti, ugualmente, riducono la questione a un generico “è troppo tardi”, parlano di un pianeta, la Terra, che non ha possibilità di preservarsi, della natura che sarebbe destinata al collasso e così anche le specie animali, compresa la nostra, la specie umana.
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