
Nel leggere la lista dei centrotrenta sport di contatto proibiti per decreto dal governo, sono rimasto stupito che ne esistessero così tanti, ma soprattutto che tra essi ce ne fossero alcuni frequentati da autentiche folle di amatori, come il sepatkakraw e la s’istrumpa, un’antica lotta sarda che mi piacerebbe imparare per il puro gusto di sperimentarla durante una riunione del Consiglio dei ministri. È vero che ci è ancora consentito ballare il tango con una scopa e salire su un bob a quattro, purché da soli. Ma a lasciarmi esterrefatto, forse addirittura indignato, è l’assenza, in quella lista, di sport pericolosissimi come i giochi di carte.
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