
Da un professore emerito di filosofia del linguaggio come Raffaele Simone, autore e curatore di pubblicazioni importanti tra cui un dizionario di sinonimi e contrari per la Treccani, tutto mi sarei aspettato tranne il post in cui esulta per la positività al virus di Berlusconi: «Confessiamolo, chi non ha pensato: forse questa è la volta buona?». Lo confesso: in tanti non lo hanno pensato, pur avendo passato la vita a fargli le pulci con ogni mezzo lecito, a cominciare dallo sberleffo. E non, come scrive il professor Simone, «per paura che la sorte ria si ritorca contro chi augura il male», quasi che la mitezza d’animo fosse una forma di scaramanzia, ma perché il labile confine che separa un essere umano da un grumo di livori rimane la sua capacità di non augurare la morte a nessuno, tantomeno a chi non gli piace.
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