Da Celentano a Grillo, l’”ignorantismo” è una forma di civetteria di Daniele Luttazzi





Riassunto della puntata precedente: stiamo rivedendo daccapo il loop in cui, da qualche anno, Grillo è impaniato. I grillini in Parlamento sono una manica di improvvisati, tenuti insieme dalla paura di restare senza seggio alle prossime elezioni (se avessi un programma tv, inviterei il ministro degli Esteri Di Maio e gli chiederei: “Onorevole, fino a che pagina ha letto il ‘Manuale del Piccolo Ministro’, prima di mettersi a fare questo mestiere?”), che obbediscono – come adepti di una setta – agli ordini del capo, accettando multe salatissime, gogna web ed espulsione coatta nel caso venga loro in mente di esprimere liberamente un pensiero eterodosso, non sia mai. Il parlamentare grillino che non obbedisce agli ordini di scuderia viene messo fuori, e deve pagare una penale di 150 mila euro.

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Pubblicato il: 17 Giugno 2020

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