
Uno dei danni collaterali della polemica Di Matteo-Bonafede, oltre al festoso banchettare dei peggiori avvoltoi, è che oscura il vero motivo delle scarcerazioni di boss mafiosi e delinquenti comuni col pretesto dell’emergenza Covid. E cioè l’orientamento di un bel gruppo di giudici di sorveglianza che passano per “garantisti”, ma in realtà sono semplici “decarceratori”. In questo Paese a corto di senso dello Stato, è molto diffusa, anche nella magistratura (e non solo nelle correnti di sinistra), l’allergia al carcere.
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