L’arte ai tempi del coronavirus, nasce il Covid Art Museum





Lo spazio fisico del museo rimane chiuso, ma dell’arte si può fruire lo stesso, anche in questa fase di emergenza coronavirus. Gli artisti non hanno mai smesso di lavorare: Andrea Mastrovito e Valerio Berruti hanno venduto le loro opere nelle aste benefiche, per raccogliere fondi da destinare agli ospedali. E, in rete , altri artisti hanno continuato a proporre le loro opere: pensiamo a Pejac, street artist che diffonde immagini di opere d’arte create sui vetri delle finestre della propria abitazione, o a Bansky, il misterioso artista di Bristol che mostra sui social la sua toilette invasa dai topolini che ha disegnato.

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Pubblicato il: 23 Aprile 2020

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