
Cari colleghi, ora che la furia del Covid-19 sembra ridotta (così almeno pare), cominciamo a scrivere: dobbiamo documentare ciò che è realmente successo. E non possiamo farlo che noi, per la parte che ci compete. Scriviamo, adesso! Nel racconto del frettoloso giornalismo di oggi – quello che si innamora dei fronzoli e lascia la sostanza da parte – i fatti si modificano in base al tempo che passa, la verità di quel che stiamo vivendo viene “aggiustata”, poi interpretata e alla fine… Vi chiedo di scrivere perché 123 di noi sono deceduti per salvare la vita di tante persone, perché molti di noi si sono ammalati, perché molti di noi sono stati mandati in servizio disarmati e mal informati.
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