
L’effetto “catastrofico” del coronavirus comporterà la cancellazione del 6,7% delle ore lavorate a livello globale nel secondo trimestre: l’equivalente di 195 milioni lavoratori a tempo pieno. Il calcolo è dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro, secondo cui circa 1,25 miliardi di lavoratori, impiegati nei settori più colpiti dal l ockdown , vedono il proprio tenore di vita minacciato dalla pandemia, in quella che l’agenzia delle Nazioni unite definisce la “peggior crisi globale dai tempi della Seconda guerra mondiale”. La pandemia , ha detto il direttore generale dell’Ilo, Guy Ryder, “sta avendo conseguenze molto serie per il mondo del lavoro. Circa 4 lavoratori su 5 vivono in un Paese dove sono state imposte misure di lockdown, parziale o totale”. Secondo l’Ilo, “lavoratori e imprenditori stanno affrontando una catastrofe sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo.
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