
I sindacati avevano chiesto, in ragione dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, la chiusura totale degli sportelli bancari su tutto il territorio nazionale per 15 giorni, ma l’Associazione Bancaria Italiana ha detto no, demandando la decisione alle singole banche. Su questa linea si sono mossi immediatamente i coordinatori Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e Unisin del gruppo Ubi che in una lettera aperta al consigliere delegato Victor Massiah, chiedono “la chiusura del maggior numero di sportelli possibile, l’accesso controllato e differito della clientela per scoraggiare e ridurre al minimo i rapporti con i dipendenti, limitandolo al vero servizio essenziale e nulla più, e la turnazione più spinta possibile ». Sono troppi – fanno osservare le organizzazioni sindacali – i clienti che si recano ancora oggi in banca per operazioni non urgenti e certamente procrastinabili.
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