
Troppe informazioni e troppo spesso errate. Il rischio infodemia su cui l’Oms ha messo in guardia lo scorso 2 febbraio continua a “contagiare” la Rete. Si tratta di informazioni a volte frammentarie e non verificate, soprattutto sui social media, che contribuiscono a creare una cortina di fumo attorno all’epidemia di coronavirus.
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