
Erano le 19.41 del 25 gennaio 2016 e sul cellulare della sua fidanzata arrivò l’ultima traccia di Giulio Regeni in vita. Un sms in cui il giovane ricercatore triestino diceva alla sua ragazza che stava per uscire. Poi il silenzio, la denuncia e quel macabro ritrovamento del 3 febbraio dello stesso anno.
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