
Emanuele Severino era una delle menti a cui l’Italia, probabilmente, doveva di più. Per la portata dei suoi studi filosofici, per il modo di interpretare il presente partendo dai presupposti del pensiero antico (dai greci, fino ai filosofi contemporanei), per le questioni che ha lasciato aperte grazie alla sua visione della politica e al suo rapporto con l’istituzione cattolica. Era anche una persona molto riservata, con una famiglia che – fino alla fine – ha rispettato la sua volontà.
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