
La corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentata dal pm di Agrigento in merito alla misura cautelare nei confronti della capitana della nave Sea Watch 3: Carola Rackete , quindi, non doveva essere arrestata. Il ricorso era stato presentato dalla Procura siciliana lo scorso 2 luglio, dopo la scarcerazione della giovane attivista della Ong. Era finita in manette (prima del ritorno in libertà) con l’accusa di aver violato alcuni paletti del decreto Sicurezza bis , del codice della navigazione e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
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