Aveva ragione Di Maio: infatti non sta governando con il «Partito di Bibbiano»





Il pronunciamento della corte di Cassazione sull’ingiusta misura cautelare adottata nei confronti di Andrea Carletti (gli arresti domiciliari), ha riportato in auge quel furente video in cui Luigi Di Maio , accusando in toto il Partito Democratico, aveva detto di « non voler avere nulla a che fare con il Partito di Bibbiano ». Il sindaco del comune della Val d’Enza resta indagato per irregolarità sull’affidamento del servizio sociale, per aver concesso stanze del comune alla Onlus di Foti , ma le accuse infamanti – infondate fin dall’inizio e cavalcate, solamente, da una certa stampa che aveva deciso, coattamente, di cavalcare l’indignazione popolare non parlando mai solo di abuso d’ufficio – possono essere rispedite al mittente. LEGGI ANCHE >   Il sindaco di Bibbiano ha querelato Luigi Di Maio E se adesso, per questione di opportunità, proseguono nel cavalcare la vicenda solamente la Lega e Fratelli d’Italia (in attesa che la magistratura verifichi tutti i fatti e faccia assumere le rispettive responsabilità alle 26 persone che restano indagate), occorre ricordare la campagna di fango gettata sul Partito Democratico da parte del Movimento 5 Stelle .

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Pubblicato il: 14 Gennaio 2020

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