
Quello che i retroscena dei giornali riportano a proposito del rapporto Di Maio-Di Battista sembra essere l’ennesimo atto di un legame amore-odio che non è mai decollato nella direzione del primo sentimento. Dopo le picconate dell’attivista in seguito all’espulsione di Gianluigi Paragone dal M5S (non a caso, l’attacco è arrivato da un suo profilo privato e non dalla pagina pubblica), il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha pensato di serrare i ranghi, studiando le contromosse del leader politico. LEGGI ANCHE > Il nuovo affondo di Paragone: «Di Maio?
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