
Insultare una qualsiasi persona e, oltretutto, condividere quel gesto (magari immortalandolo con una fotografia) sui social è e resta sbagliato. L’hate speech (e non solo) è una pratica che sembra esser sempre più difficile da debellare e, soprattutto quando si parla di politica, nessun personaggio pubblico è inerme a questo. Detto ciò, però, appare evidente come la solita strategia dei canali social di Matteo Salvini e della Lega abbiano, per l’ennesima volta, perso il senso dell’educazione civica, ponendosi sullo stesso piano (ma con mezzi molto differenti) di quella giovane che ha ben pensato di farsi un selfie mentre era intente a fare il dito medio all’ex ministro dormiente, suo vicino in un viaggio aereo.
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