Il caffè tra verità e falsi miti: le 5 cose da sapere





Il caffè è per molti il modo migliore per iniziare la giornata: che sia quello fatto a casa con la moka o una tazzina di espresso preso al bar, non c’è niente che sappia dare la stessa sferzata di energia al risveglio. E anche quando si ha un calo di attenzione, un momento di stanchezza durante la giornata o semplicemente la necessità di un po’ di sprint in più, ecco che la cosa più semplice è chiedere aiuto al caffè.  Non stimola, ma spegne la stanchezza Il caffè, quello buono, oltre a essere ottimo per il palato è anche un grande alleato in caso di stanchezza, poiché la caffeina agisce sul sistema nervoso centrale tenendo a bada l’adenosina, che altro non è che il neurotrasmettitore che ci dice quando siamo stanchi. A livello di chimica la caffeina è infatti un antagonista non selettivo dei recettori dell’adenosina e agisce di fatto bloccandoli per un po’ lasciando così il campo libero agli altri agenti stimolanti (come la dopamina o l’adrenalina) e non facendoci quindi sentire la stanchezza e consentendoci invece di restare svegli a fare ciò che ci pare.  È un piacere che non sta solo nel palato La caffeina dona anche piacere perché rende i recettori cui si lega più sensibili alla dopamina, che è l’ormone legato al buon umore, e tutto questo si traduce in benessere.

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Pubblicato il: 18 Dicembre 2019

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