
Si continua a ripetere, invano, che la politica dovrebbe dare il buon esempio e stemperare i toni dialettici che poi, per un verso o per l’altro, fomentano il malcontento sulla gente che – proprio per queste diatribe – perde il senno e per mimesi non solo imita i suoi rappresentanti, ma rischia di fare ancora peggio. La politica, però, sembra esser diventata sorda e prosegue con questa guerra dialettica a suon di messaggi minatori via social (e non solo). È il caso di Simone Angelosante , un leghista Doc che nella vita ricopre ben due ruoli istituzionali: è sindaco di Ovindoli (cittadina in provincia de L’Aquila famosa per le sue piste da sci) e consigliere Regionale in Abruzzo.
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