
Al referendum del novembre 2018 sulla liberalizzazione del trasporto pubblico a Roma andarono a votare soltanto il 16,4% degli aventi diritto. La vittoria schiacciante del “sì” dovette perire quindi sotto la soglia del quorum del 33% non raggiunto, e il servizio rimase quasi nel totale gestito da Atac. Qualcosa però è andato storto: il Tar ha infatti accolto il ricorso per la validità del referendum consultivo.
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