
Hanno fatto molto discutere, ieri, le parole che la calciatrice della Juventus donne Eni Aluko aveva scritto sul Guardian. L’atleta denunciava l’arretratezza dell’Italia su alcuni aspetti, compreso il razzismo in ambito sportivo e in altri contesti (ha fatto l’esempio dello sguardo sospettoso dei proprietari dei negozi quando la guardavano). Oggi è toccato al rugbista italiano Maxime Mbandà finire nell’occhio del ciclone.
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