
Antonio Conte vuole che non si parli più della lettera di minacce ricevuta la scorsa settimana. La missiva, che conteneva il suo nome, quello dei suoi familiari (compresi moglie e figli) e un proiettile calibro 38 era stata recapitata nella sede dell’ Inter . Per l’allenatore nerazzurro è stata disposta una sorveglianza (diversa dalla scorta) per monitorare eventuali pericoli nei suoi confronti, ma lui guarda avanti e non vuole dare spazio a qualche facinoroso che si è reso protagonista di questa assurda vicenda che nulla ha a che vedere con il mondo del calcio.
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