
Un politico ha tutte la carte del mazzo e potrebbe alzare il telefono e verificare in prima persona se una notizia di cui è venuta a conoscenza sia vera al 100% oppure ci siano delle sfumature che vanno ben oltre il titolo. Ma, forse, si tratta di un lavoro che richiede tempo e, nell’era dei social, si preferisce gettare l’amo per stuzzicare l’appetito nella pancia del popolo che si indigna tanto facilmente quanto inutilmente. Come nel caso della recita di Natale annullata in una scuola di Moie, in provincia di Ancona, per non «offendere i bambini di altre religioni».
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

