
La sentenza della Corte di Cassazione nel processo sul Mondo di Mezzo – famoso come Mafia Capitale – ha prodotto gli effetti già negli istanti successivi al pronunciamento dei giudici ermellini. Dopo due settimane, infatti, i legali di Salvatore Buzzi hanno presentato l’istanza per chiedere la scarcerazione (o, al minimo, i domiciliari) per il loro assistito. Il tutto perché è stato sentenziato che nel malaffare romano non ci fosse nessuna aggravante mafiosa.
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