L’autopsia rivela che Luca Sacchi si difese dai colpi di mazza dei killer





Nella colluttazione che ha preceduto lo sparo alla testa, Luca Sacchi tentò di difendersi parandosi il volto con le braccia nel tentativo di schivare alcuni colpi inferti con la mazza da baseball. È quanto emerge dall’inchiesta sull’omicidio del 23 ottobre e in particolare dai risultati dell’autopsia . Sul corpo del giovane sono stati infatti individuati alcuni lividi sulle braccia che sono compatibili con il tentativo del ragazzo di proteggersi il volto dai colpi di mazza . Erano i secondi prima dell’omicidio per il quale sono finiti in carcere due ventenni: Valerio Del Grosso e Paolo Pirino .

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Pubblicato il: 31 Ottobre 2019

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