Un’idea per porre rimedio a un disastro apparentemente irrisolvibile, un ragazzino a raccontarla e un progetto no-profit per liberare gli oceani dalla plastica. Il quadro perfetto per lanciare The Ocean Cleanup , l’organizzazione dietro l’omonimo sistema nato dall’intuizione di Boyan Slat , olandese classe ’94, che nel 2012 durante un TEDx nella sua città natale (Delft, nel sud dei Paesi Bassi) presentò un piano per ripulire i mari dalla plastica, dopo che nel corso delle immersioni con i suoi famigliari continuava a trovare sott’acqua più detriti che pesci. Niente motori né esseri umani, bensì un grande tubo a forma di U lungo più di 600 metri in grado di raccogliere i rifiuti plastici finiti al largo delle acque.
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