
Me le ricordo bene, le giornate di Scanzano , come se le ricorda qualsiasi studente lucano del 2003. L’intera regione – in una sorta di sussulto identitario e ambientalista, prima ancora di Greta Thunberg e dei Fridays for Future – scese in piazza per opporsi alla decisione del governo Berlusconi di installare, nel centro del metapontino, un deposito di scorie nucleari . Bastò quella scintilla, in un tempo così distante dai nostri giorni, per provocare un’ondata di indignazione che, con toni sin troppo trionfalistici, portò la Basilicata a occupare stabilmente le principali cronache quotidiane.
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