
Non è mai stato abituato a placare i toni. Anzi, Vittorio Sgarbi è un personaggio che si è creato attorno quell’aurea di polemista anche per le sue scelte dialettiche condite con un gergo e toni violenti. Come accaduto oggi pomeriggio a Montecitorio quando durante la sua dichiarazione di voto (contrario) al taglio parlamentari ha usato parole molto dure e allusive con tanto di paragoni non calzanti né con il luogo in cui si trovava, né per le contingenze tematiche che offriva il tema del giorno.
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