
Deve essere l’invidia nei confronti di una 16enne che ha smosso mondi e coscienze. Non ci possono essere altri motivi per cercare di razionalizzare ciò che non ha quasi nulla di razionale, come gli insulti e le minacce di morte a una ragazza poco più che adolescente. E accade che dopo le parole, a Roma qualche improvvido sprovveduto abbia ben pensato di realizzare un fantoccio con le treccine: un manichino Greta Thunberg che poi è stato appeso, a mo’ di impiccagione, su un ponte della capitale che collega la città a Fiumicino.
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