
C’è chi – nel team economico del governo, nonostante l’approvazione del Nadef – continua a pensare che l’iva si possa rimodulare. Tagliando le aliquote per i beni di prima necessità e aumentandole, invece, per i beni di lusso o per quelli più dannosi alla salute. Che la proposta sia al vaglio delle varie componenti del governo, lo conferma anche la posizione di Laura Castelli che, nel corso di un’intervista a La Stampa, ha affermato: «Non è ragionevole che sulle patatine fritte ci sia l’imposta al quattro per cento.
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