Vito Nicastri, indagato nel caso di Arata, è stato condannato a 9 anni per i suoi legami con Messina Denaro





La storia ha animato i primi mesi dell’estate del 2019, per il coinvolgimento di un esponente del governo – l’allora sottosegretario della Lega Armando Siri – e l’imprenditore Paolo Arata che, al telefono, avrebbe promesso 30mila euro per l’inserimento di un emendamento che, successivamente, non fu approvato. In quella circostanza emersero i rapporti tra l’imprenditore e Vito Nicastri , conosciuto come il re dell’eolico. Per lui, nel pomeriggio del 1° ottobre è arrivata una condanna per mafia, con una pena di 9 anni di carcere.

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 1 Ottobre 2019

Potrebbero interessarti anche»