
Il carvedilolo è probabilmente sicuro per i pazienti con insufficienza cardiaca che fanno abuso di cocaina, e potrebbe risultare efficace in quelli con frazione di eiezione ridotta. Lo rivela uno studio condotto su 2.578 pazienti da Raza Alvi del Massachussets General Hospital di Boston , secondo cui i beta-bloccanti sono fortemente raccomandati nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ventricolare ridotta, ma le attuali linee guida, a causa di una carenza di dati, affermano che l’efficacia e la sicurezza di questi farmaci nei soggetti che hanno fatto uso recente di cocaina o ne fanno attivamente uso sono poco chiare. I dati del presente studio suggeriscono che la prescrizione di carvedilolo a soggetti con insufficienza cardiaca che fanno abuso di cocaina potrebbe non portare ad esiti peggiori rispetto a quelli osservati nei soggetti che non ricevono il farmaco, e potrebbe essere associato ad una riduzione del tasso di eventi cardiovascolari nei soggetti con frazione di eiezione ridotta.
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