
Le premesse sono sbagliate e il risultato finale lo è ancor di più. Subito dopo la sentenza della Consulta che ha stabilito testualmente che «non è punibile a determinate condizioni chi agevola l’esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile», uno dei primi commenti contrari a questa scelta è quello del senatore leghista Simone Pillon . Simone Pillon e il post su Facebook sulla decisione della Consulta Secondo l’esponente del Carroccio, la sentenza della Consulta è la prova di una corte che si vuole sostituire al legislatore sul tema etico.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

