
“…ed è ragion, ché tra li lazzi sorbi si disconvien fruttare al dolce fico” scriveva Dante nel suo ‘Inferno ‘. Il sommo poeta nel Trecento contrapponeva il gusto aspro delle sorbole a quello dolce dei fichi e suggeriva che al fico non convenisse fruttare accanto al sorbo (l’albero delle sorbole). Nella nostra epoca è già un miracolo se qualcuno conosce il sapore delle sorbole.
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