
Elena Bonetti risponde a Simone Pillon e ad alcuni organi di stampa che, al momento della sua nomina come ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia, l’avevano criticata per le sue responsabilità nella stesura della Carta del coraggio degli scout cattolici, un documento che era stata definita «un’apertura al pensiero LGBT friendly». In modo particolare, era stato il senatore leghista a sollevare il problema, attaccando la Bonetti per le sue posizioni progressiste in tema di omosessualità e mondo cattolico. Bonetti risponde a Pillon sulla Carta del coraggio degli scout Dalle colonne di Avvenire, Elena Bonetti (vicina all’area politica di Matteo Renzi, effettivamente cattolica e progressista) ha voluto controbattere a questa indicazione che era stata tirata fuori dal primo firmatario della proposta di legge sull’affido condiviso: «Sui giornali – ha scritto la Bonetti – nei giorni scorsi si è fatto riferimento ad un documento scritto in realtà non da me, ma da giovani all’interno di un percorso formativo di cui io sono stata una dei responsabili come educatrice scout.
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