
Una panchina è stata data alle fiamme nella notte romana al parco degli Acquedotti. Non si tratta di una panchina qualunque, ma di quella su cui è morto Fabrizio Piscitelli – alias Diabolik -, il discusso capo degli Irriducibili della Lazio freddato con un colpo di pistola lo scorso mercoledì 7 agosto mentre stava facendo jogging all’interno dell’area verde nella zona Sud-Est della capitale. E proprio lì c’erano le sciarpe, le maglie e i fiori lasciati dai tifosi biancocelesti e dagli amici del 53enne romano, volto molto noto e rispettato nell’ambiente del tifo (non solo laziale) e famoso anche tra le forze dell’ordine per via dei suoi precedenti penali.
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