
Dopo le bufale sulla ricchezza dei migranti con le analisi delle catenine al collo o per uno smartphone o perché con una massa muscolare di rilievo (perché non serve per forza andare in palestra), Matteo Salvini riesce nell’impresa di gettare ancor più fango sugli esseri umani che affrontano il Mediterraneo – alcuni, molti, anche troppi, perdendo la vita nel loro viaggio – per fuggire dalla guerra e dalle carestie. Così, mentre si trova a un banchetta ad Assisi, la città di San Francesco, arringa la folla parlando di «grassottelli» a bordo dei barconi. Come al Bagaglino, ma nella fase finale della mitica compagnia teatrale che – dopo anni di gloria – ha perso il proprio appeal perdendo la verve comica.
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